cane ricerca

L’uomo si avvale dell’olfatto del cane da millenni. Il suo primo utilizzo è stato forse nella caccia, in cui il cane riusciva con il fiuto a scovare la selvaggina che veniva catturata e uccisa dall’uomo per il proprio nutrimento. Nel corso dei millenni e soprattutto nel XIX-XX secolo l’olfatto del cane ha trovato numerose applicazioni nella ricerca di svariati tipi di odori.

Intorno agli anni 90 del XX secolo negli Stati Uniti d’America è riemerso un ectoparassita dell’uomo che dalla seconda guerra mondiale era quasi del tutto scomparso, la cimice dei letti (Cimex lectularius). In questo paese le infestazioni da parte di questo artropode sono aumentate esponenzialmente di anno in anno. Dagli anni 2000 fino a od oggi la cimice dei letti è ricomparsa anche in Europa, Africa, Asia e Australia, raggiungendo in alcuni paesi tassi di infestazione molto alti.

Essendo un insetto criptico, cioè un insetto che rifugge la luce e si nasconde di giorno in nascondigli difficilmente riconoscibili ad una sommaria osservazione, le strategie di pest management devono tenere in gran conto le procedure di ispezione che consentono di prevenire lo sviluppo di focolai d’infestazione estesi e, nel caso di infestazioni conclamate, di agire miratamente sui focolai di sviluppo difficilmente raggiungibili dai trattamenti chimici o fisici se non preventivamente individuati.

Le procedure di ispezione possono però richiedere molto tempo per essere effettuate, anche da personale esperto e qualificato. Se si devono ispezionare ambienti molto estesi e suddivisi in vari locali, come alberghi, treni, uffici ecc. il tempo impiegato può essere notevole con inevitabili perdite di tempo e di denaro.

Al fine di effettuare ispezioni in tempi rapidi ed in modo accurato si è pensato così di utilizzare il fine olfatto del cane per individuare le tracce odorose emesse dalle cimici in un ambiente, in modo da individuare con precisione e rapidità i focolai di sviluppo.

Così all’inizio del 2000 sono comparsi per la prima volta in America i primi cani anticimici. Da allora fino ai giorni nostri l’utilizzo dei cani anticimici è divenuta una pratica assai diffusa e regolamentata attraverso la nascita di associazioni come la NEDSCA che certificano le Unità Cinofile Anticimici in tutti gli Stati Uniti d’America e in Canada.