bed-bugs2È convinzione comune alla maggior parte degli studiosi che l’insetto progenitore della cimice dei letti (Cimex lectularius) fosse un parassita dei pipistrelli che abitavano le grotte dell’uomo preistorico, nei territori della Mezzaluna Fertile. In queste regioni, circa 100.000 anni fa, l’uomo condivideva i propri ripari nelle grotte con molte specie di pipistrelli antenati di quelli attuali, soprattutto pipistrelli del genere Myotis e Rhinolophus.

Si pensa che nel tempo si sia verificato un progressivo adattamento di questo ectoparassita ematofago dai pipistrelli all’uomo, selezionandosi così una nuova specie di ectoparassita: la cimice dei letti (Cimex lectularius).

La diffusione della cimice dei letti nel mondo può essere rintracciata seguendo le citazioni di vari autori storici. Sappiamo che era diffusa in Egitto ai tempi dei Faraoni egizi (3500 a.C.), in Grecia nel 400 a.C. compare negli scritti di Aristofane (Commedia “le nuvole”) e di Aristotele (Historia Animalium). In Italia le prime testimonianze scritte si rinvengono grazie ad un medico di origine greca, chiamato Dioscoride Pedanio, che esercitava la sua professione sotto l’imperatore Nerone, nel I sec d.C. In Cina la cimice dei letti compare per la prima volta nel 600 d.C.

In Germania la prima segnalazione della cimice dei letti risale all’XI secolo, in Francia si deve attendere il XIII secolo, mentre in Inghilterra il XVI.

Nel XX secolo la cimice dei letti ha ulteriormente consolidato la propria presenza in Europa, grazie probabilmente all’introduzione del riscaldamento centralizzato.