Art. 1 – Denominazione

È costituita, ai sensi della L. 383/2000, una Associazione di promozione sociale denominata “ ASSOCIAZIONE ITALIANA CANI ANTICIMICI (A.I.C.A) ”, di seguito detta “Associazione”.
La denominazione ufficiale potrà essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Via Villa Glori, n° 12 – 06124 Perugia (PG).
Potranno essere istituite sedi secondarie, amministrative, sezioni locali.
La variazione di sede all’interno dello stesso Comune non comporterà modifica statutaria.

Art. 3 – Scopi dell’Associazione

L’associazione è libera di fatto e apolitica, senza scopo di lucro.
L’associazione persegue is eguenti scopi:

Promuovere e tutelare l’immagine del cane anticimici in Italia attraverso la partecipazione e/o l’organizzazione di manifestazioni, convegni, eventi, ecc.

Promuovere attività culturali, didattiche, di ricerca scientifica, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati, utili a diffondere ed incrementare le conoscenze sulla Cimice dei letti (Cimex lectularius) e sull’addestramento e utilizzo dei cani anticimici.

Migliorare il lavoro del cane anticimici attraverso lo studio e la messa in opera di protocolli di addestramento ed operativi che elevino al massimo l’affidabilità e la qualità dei cani nella ricerca della cimice dei letti (Cimex lectularius).

Qualificare e regolamentare il lavoro del cane anticimici attraverso un esame di abilitazione, di durata annuale, organizzato dall’Associazione, con precise norme di svolgimento, al fine di garantire l’effettiva capacità e qualità di un cane nella ricerca e segnalazione della cimice dei letti (Cimex lectularius).

Art. 4 – Durata

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

Art. 5 – Risorse economiche

Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione potrà disporre delle seguenti entrate:

  • Quote annuali e versamenti straordinari effettuati da soci ordinari;
  • Quote annuali e versamenti straordinari dei soci sostenitori;
  • Introiti realizzati dallo svolgimento di manifestazioni e raduni;
  • Contributi o donazioni sia da privati che da Enti;
  • Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
  • Introiti derivanti da sponsorizzazioni e prestazioni pubblicitarie.
  • Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce gli importi minimi da corrispondere all’atto dell’adesione all’Associazione (quota sociale).
La quota sociale annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile ed è intrasmissibile a terzi.
I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

SOCI

Art. 6 – Tipologia di soci

Sono ammessi all’Associazione:

  • Soci fondatori
  • Soci ordinari;
  • Soci onorari;

Sono soci fondatori coloro che partecipano all’odierna costituzione dell’Associazione.
Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
Sono soci onorari, coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia e/o entomologia medica. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota sociale.

Art. 7 – Iscrizione

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, persone fisiche, società, associazioni ed enti (per mezzo dei rappresentanti legali), risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  • Condividere gli scopi e le finalità dell’Associazione;
  • Accettare lo Statuto ed il Regolamento interno;
  • Prestare la propria opera per sostenere l’attività dell’Associazione.Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà essere presentato da almeno due soci fondatori e presentare la domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione in base alla modulistica predisposta dall’Associazione nella quale verranno richiesti:
  • Nome e cognome, o denominazione in caso diverso dalle persone fisiche, luogo e data di nascita, residenza e quant’altro eventualmente necessario in base a disposizioni normative specifiche;
  • Dichiarazione di accettazione dello Statuto ed impegno ad attenersi alle clausole ivi contenute, nonché alle deliberazioni degli organi sociali.È compito del Consiglio Direttivo deliberare sull’ammissione dei soci entro trenta giorni dalla presentazione della domanda. In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, al Consiglio Direttivo il quale si pronuncerà in modo definitivo.
    L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario ed ai versamenti delle quote sociali annue di iscrizione. È comunque facoltà dei soci di effettuare versamenti ulteriori rispetto ai precedenti.
    Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.
    I versamenti non sono rivalutabili ne ripetibili in nessun caso e, pertanto, non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione, nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, estinzione, recesso o di esclusione dall’Associazione.

L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L’Associazione può assumere, in caso di necessità, lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 7 – Diritti e doveri dei soci

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età, in regola con il versamento delle quote sociali, il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo. È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della partecipazione alla vita associativa. La partecipazione avviene a tempo indeterminato ed è espressamente esclusa la temporaneità della vita associativa, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso e le circostanze di cui all’art. 8.
Il socio è tenuto a:

  • Corrispondere la quota sociale di iscrizione annuale e le eventuali quote suppletive nei termini fissati dal Consiglio Direttivo:
  • All’osservanza dello Statuto, nonché delle delibere assembleari del Consiglio Direttivo.

I soci hanno diritto di frequentare i locali sociali, di servirsi delle strutture gestite dall’Associazione negli orari stabiliti, di partecipare alle attività culturali, sportive, formative, alle manifestazioni promosse dall’Associazione e hanno diritto a essere assistiti da personale specializzato nell’ambito delle medesime attività.

Art. 8 – Perdita della qualità di socio

La qualifica di socio si perde per morte, dimissioni volontarie, morosità e per esclusione decretata dal Consiglio Direttivo, nel caso in cui l’associato perda i requisiti di ammissione ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome, ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto, nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali.
Le dimissioni vanno comunicate all’Associazione ed hanno efficacia dal mese successivo a quello in cui il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione della volontà di recedere.
La morosità verrà stabilita dal Consiglio Direttivo nei confronti di quei soci che risultino inadempienti al versamento della quota associativa annuale o di ingresso.
I soci oggetto del provvedimento di perdita dello status di socio devono ricorrere contro il provvedimento, entro i successivi trenta giorni, all’Assemblea ordinaria la quale, nella successiva seduta, si pronuncerà in modo definitivo.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Tesoriere;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • I Consiglieri;
  • L’Assemblea dei Soci;

Art. 10 – Il Presidente

Al Presidente spetta il potere di firma e rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, convoca e dirige l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma, ove se ne presenti la necessità.

Art. 11 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle sue funzioni. Possono essere in caso di necessità anche più di uno.

Art. 12 – Il Segretario del Consiglio Direttivo

Il Segretario cura l’attività amministrativa e svolge la funzione di verbalizzazione delle varie adunanze dell’Associazione, curando la tenuta dei Libri sociali, (verbali assemblee, consiglio direttivo, registro degli associati) e la corrispondenza dell’Associazione.
Art. 13 – Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione tenendone idonea contabilità, effettuando le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo per la redazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Nomina e Composizione

Il Consiglio Direttivo è l’organo del quale fanno parte il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed i Consiglieri e che ha il compito di amministrare l’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 3 fino ad un massimo di 10 membri eletti dall’Assemblea dei soci e resta in carica 3 anni.
Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’Atto Costitutivo.
Il Consiglio nomina, al proprio interno nella prima seduta, un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere, un Segretario.

Art. 15 – Competenza

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
In particolare il Consiglio:

  • Fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa.
  • Nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
  • Decide sugli investimenti patrimoniali;
  • Stabilisce l’importo delle quote annue di associazione (quote sociali);
  • Delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci;
  • Decide sulle attività e sulle iniziative dell’associazione;
  • Approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni;
  • Stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative modalità di svolgimento;
  • Nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;
  • Conferisce e revoca procure;
  • Compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 16 – Convocazione e deliberazioni

Il Consiglio Direttivo viene convocato e presieduto dal Presidente, ed in sua assenza dal Vice Presidente.
La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportune rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno cinque (5) giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.
Le deliberazioni sono assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti in presenza di almeno la metà degli aventi diritto, gli astenuti sono considerati voti negativi; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 17 – Composizione

L’Assemblea dei Soci è l’organo deliberativo dell’Associazione.
All’Assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota sociale.
L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni le quali, prese in conformità allo statuto, obbligano tutti i soci.

Art. 18 – Competenza

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • Sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione;
  • Sulla nomina del Consiglio Direttivo;
  • Sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e su quanto altro demandato per legge e per Statuto, nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo;
  • L’Assemblea straordinaria delibera:
  • Sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
  • Sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Art. 19 – Convocazione

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante affissione dell’avviso di convocazione, almeno cinque (5) giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la sede sociale o presso la bacheca esterna dell’Associazione e/o in forma scritta (lettera ordinaria o lettera raccomandata o e-mail o altro mezzo che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno), indirizzata a ciascun associato risultante dal Registro degli Aderenti, spedita almeno otto (8) giorni prima dell’assemblea. Nell’avviso di convocazione verranno indicati il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea stessa, sia in prima che in seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare (ordine del giorno).
L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia.

Art. 20 – Costituzione e deliberazioni

Per la validità delle delibere assembleari, si fa pieno riferimento all’art. 21 C.C..
L’assemblea ordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, sarà necessaria la presenza di almeno ¼ (un quarto) degli iscritti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento.
Le maggioranze vengono calcolate sulla base degli associati presenti; le votazioni avvengono secondo il principio del voto singolo di cui all’art. 2352 C.C..
L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ (trequarti) degli associati.

Art. 21 – Svolgimento e verbalizzazione

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo.
Il presidente dell’Assemblea nomina, all’inizio di ogni sessione, un Segretario che provvede alla redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire all’Assemblea.
Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, nominati dal segretario in caso di votazioni.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/10 (undecimo) dei presenti. Per l’elezione delle cariche la votazione avviene a scrutinio segreto.

Art. 22 – Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione provvede alla tenuta di:

  • Libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • Libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
  • Libro degli aderenti all’Associazione.

Art. 23 – Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2013.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Art. 24 – Avanzi di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione; nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge o effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione di attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 25 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea, con le maggioranze di cui all’art. 21 comma 5; se necessario, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
In caso di scioglimento, deliberato dall’Assemblea straordinaria, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il capitale al termine della liquidazione ad altra associazione con fini analoghi, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito, se obbligatorio per legge, l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 26 – Clausola Compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità dando luogo ad un arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo sarà nominato dal Presidente della Camera di Commercio di Perugia.

Art. 27 – Legge applicabile

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme dall’art. 36 all’art. 42 del Codice Civile e le normative vigenti in materia anche di natura fiscale.

Art. 28 – Decorrenza

Il presente Statuto ha validità illimitata e decorrenza dal: 11/04/2013;
I 28 articoli che lo compongono sono stati trascritti in 8 pagine e sono stati letti, approvati e sottoscritti dai Soci Fondatori in Perugia il 11/04/2013 alle ore 9:30.
Tale scrittura per espressa volontà dei Soci Fondatori e per avere la validità di Legge dovrà essere registrata in duplice copia in bollo all’Agenzia delle Entrate per l’Umbria, Ufficio di Perugia.