cimice dei lettiLa cimice dei letti (Cimex lectularius) è un insetto ematofago appartenente all’ordine Rhynchota che svolge attività ectoparassitaria temporanea sull’uomo e su altri animali a sangue caldo. L’insetto conserva una spiccata tendenza ad evitare la luce (fototropismo negativo) e a ricercare rifugi durante le ore diurne in cui nascondersi, formando colonie formate da centinaia di individui.

L’aggregazione viene mantenuta attraverso l’emissione di un feromone di aggregazione costituito da una miscela di 10 molecole chimiche, principalmente di natura aldeidica.

Generalmente durante la notte fuoriesce dai propri nascondigli per pungere l’uomo che rappresenta il suo ospite d’elezione. Viene attratta dall’emissione di anidride carbonica e calore i quali vengono avvertiti attraverso dei recettori di tipo chemiotattico e termotattico localizzati a livello delle antenne.

L’apparato buccale è di tipo pungente succhiante e consente alla cimice dei letti di effettuare il pasto di sangue, della durata di alcuni minuti, durante il quale viene ingerita una quantità di sangue pari al doppio del proprio peso corporeo.

Il ciclo vitale prevede lo stadio di uovo, cinque stadi ninfali e l’adulto. Ogni stadio ninfale svolge attività ematofaga obbligata, necessaria alla muta allo stadio successivo. Gli adulti di entrambi i sessi svolgono anch’essi attività ematofaga obbligata.

Il ciclo vitale è per la maggior parte influenzato dalla disponibilità di ospiti e dalla temperatura ambientale. In misura molto minore dall’umidità relativa, visto che gli adulti tollerano ampi range di umidità: dal 30 al 70%.

La temperatura ottimale si attesta sui 30°C. In queste condizioni un intero ciclo uovo-adulto si compie in circa 24 giorni. Una femmina adulta si accoppia generalmente dopo ogni pasto di sangue e, con temperature di 26°C, comincia a deporre circa 2-3 uova al giorno dopo circa 3 giorni. La fertilità viene mantenuta per tutta la vita della femmina. Una femmina può produrre nel corso della propria vita circa 200-300 uova.